C’è bisogno di rimboccarsi le maniche e far sì che luoghi incantati, come l’area dei Monti Sibillini, possano risollevarsi dopo il terremoto dello scorso 24 agosto: un evento che ha avuto ripercussioni gravi anche in zone dove i danni non sono stati materiali ma hanno colpito ugualmente le attività turistiche.
Da mercoledì 12 a domenica 16 ottobre blogger e iger, locali e nazionali, compieranno un tour tra borghi, musei e luoghi di culto, aree naturali e paesaggi per raccontare il carattere e la forza di un territorio che deve poter reagire al terremoto, per rafforzare l’immagine legata alla cura dell’ambiente.

Viaggi Naturali aderisce all’iniziativa lanciata dal blogger maceratese Luca Tombesi (www.raccontidellostomaco.it) e sostenuta da Instagramers Italia, dall’AITB (Associazione Italiana Travel Blogger), da Confcommercio e Federalberghi Marche per contribuire a descrivere l’area del Monti Sibillini, per dimostrare che continua a essere una destinazione turistica dove trovare il contatto con l’ambiente naturale e la dolcezza del paesaggio.
Un’area con una forte caratterizzazione, con i Monti Sibillini che sono parco nazionale dal 1993: un Parco (http://www.sibillini.net/) dove sono protetti alcuni tra i luoghi più affascinanti, dove è possibile ascoltare l’ululato dei lupi e ascoltare le leggende che ripercorrono secoli di storia di queste montagne e di questi borghi.

#RIPARTIDAISIBILLINI è il media tour che, sfruttando la potenzialità dei social media, con post e foto pubblicate e condivise vuol contribuire a rilanciare l’immagine di queste zone: foto che serviranno a descrivere la bellezza di luoghi emozionanti, con immagini di altopiani e di boschi, con quelle foto che, ogni anno, durante la tarda primavera diventano l’emblema della fioritura.
Il programma prevede anche un pranzo solidale aperto a tutti, su prenotazione, che si terrà domenica 16 ottobre al Rifugio del Fargno (situato a 1.820 metri di altitudine) e il cui ricavato verrà consegnato a realtà del territorio impegnate in ambito sociale e culturale.