Camminare, lentamente, serve a comprendere il senso di ciò che ci circonda. Si cammina, si pensa, si riflette: un’immersione nel paesaggio, naturale o urbano, per capire che siamo una parte infinitesima del mondo, dove ogni passo è il modo per interagire con ciò che abbiamo accanto.

Il cammino come scelta di scoperta e di osservazione, come modo di trasformare l’esperienza da turista a visitatore, per entrare in relazione con i luoghi e con la memoria dei luoghi stessi: un paesaggio è come un libro, da sfogliare e leggere, da sottolineare e da ricordare. Il paesaggio può regalare emozioni, può raccontare la storia dei luoghi e la vita delle persone, può essere, realmente, un modo per conoscere e condividere un’altra idea del mondo.
Camminare e gustare, perché il tempo lento del camminare porta ad assaporare le cose della vita e a comprenderne il valore: il gusto delle produzioni agroalimentari che appartengono alla memoria dei luoghi, ne condensano le tradizioni e la cura dedicata alla terra.

Il 6 novembre, nell’ambito di Conversazioni sul futuro, l’evento legato a TEDxLecce, si parlerà del legame tra cammino e gusto, attraverso l’esperienza di due “viaggiatori” che hanno percorso luoghi e campagne per scoprire la memoria della Terra e della viandanza. Viandanti attuali, con la voglia di rinnovare la conoscenza dei luoghi attraverso l’esperienza diretta, con la ricerca e la scoperta del patrimonio culturale legato alla civiltà rurale, alle tradizioni e al paesaggio. Con Debora Bergaglio, Mariella Piscopo e Vincenzo Mancino sarà l’occasione per conversare di viaggi e di cammini, incontrando il gusto e la passione per il futuro, come percorso collettivo.
Raccontando l’esperienza di una ricerca condotta sui prodotti dell’agricoltura del Lazio, destinati a scomparire e l’idea del “cammino” come occasione per ritrovare il contatto con le comunità locali e con la storia dei luoghi: percorsi che conducono su sentieri e nella diversità delle tradizioni agroalimentari, racchiudendo il senso della memoria e della condivisione.

Occasioni ghiotte per rallentare il ritmo e trovare la voglia di riflettere sul futuro e su un’idea capace di far riscopre il valore delle cose vere, delle cose che si incontrano camminando e dialogando. Un’occasione che la rassegna di Lecce rende ancor più interessante perché fondata su un’idea di partecipare a una riflessione collettiva, dove il confronto serve a crescere e a ragionare come comunità, che intraprende un cammino, per l’appunto.