Nel Parco del Delta del Po, tra canali, argini, barene e lagune: paesaggi immersi nel silenzio, con il suono del vento e il verso di centinaia di uccelli che trovano qui un rifugio ideale.

Acqua che scorre con lentezza, trasportando la memoria del fiume, raccontando il trascorrere del tempo. Luoghi modellati dal passaggio del fiume e dal lavoro dell’uomo che ha imparato a usare il Grande Fiume per coltivare, pescare e navigare.

La luce del cielo, con le nuvole riflesse sull’acqua, con il fiume che diventa la tavolozza di un pittore e i colori degli acquerelli che si stemperano in mille sfumature. Il sole e il cielo, le luci del Delta immerse in un’atmosfera unica, dove gli elementi si fondono tra loro.

Ogni volta tornare nel Delta del Po è un’emozione: si scopre il silenzio, attraversando i canneti e si coglie la sorpresa nel trovarsi di fronte al mare, con la spiaggia, battuta dal vento.

Due parchi regionali, un’area individuata come riserva MAB (Man and Biosphere) dell’UNESCO: luoghi dove comprendere la sfida dello sviluppo sostenibile, del cambiamento e del futuro.

Consigli utili

Soggiornare nella storia: una villa veneta del ‘700, immersa in un giardino, accanto al Po. Ca’ Zen, a Taglio di Po

Il gusto del Delta: un casone accanto all’argine, con il pesce che diventa un piacere Al Cason di Valle, (0426 190 2186), frazione Ca’ Pisani, Porto Viro

La musica che nasce dalla terra: un museo, in una fattoria didattica, dedicato all’ocarina e alla tradizione del suono, a Grillara, Ariano nel Polesine