Tracciare delle linee su una mappa significa immaginare il futuro: si uniscono punti e si creano opportunità.
Ciclovie, cammini, ferrovie, … un modo per ripensare il futuro dei luoghi, dove paesaggi e bellezza, agricoltura e biodiversità, si fondono nell’idea di creare reti di condivisione e di fruizione che tutelano l’identità stessa di qui luoghi.

La lentezza non è un elemento negativo ma è il sinonimo di dolcezza, di tempo ritrovato per godere della bellezza e del rapporto con l’essenza più vera dei luoghi. L’idea stessa di muoversi assaporando il gusto di un viaggio che è, al tempo stesso, scoperta, emozione ed esperienza.

Il turismo sta cambiando e serve riuscire a cogliere, oggi, la sfida della mobilità dolce, della connessione tra reti di trasporto e di fruizione: la bicicletta e i piedi diventano lo strumento per restituire valore al tempo e ai luoghi, da scoprire con la curiosità che ci sia sempre qualcosa da conoscere e da incontrare.

Cammini e greenway: c’è ancora molto da fare, soprattutto nel riconoscere l’importanza di creare il contesto nel quale le “infrastrutture lineari” vanno a inserirsi. Non è sufficiente tracciare una linea perché, attorno a quella linea, sui sviluppi l’idea di percorrere e godere di quei luoghi: occorre saper pianificare, organizzare, comunicare, gestire, promuovere, descrivere, … . Serve, soprattutto, saper identificare i punti di forza dei luoghi e dare corpo all’idea che non si cammina e pedala in un luogo qualsiasi.

In Italia molto è stato fatto, spesso partendo “dal basso”, affrontando difficoltà e ritardi. Situazioni che, in alcuni casi, sono individuabili in un’assenza di visione, tra chi amministra i territori, nel comprendere le potenzialità della mobilità dolce e del turismo lento: ora qualcosa esiste, con una rete di cammini, ferrovie storiche e ciclovie che ha la necessità di essere sostenuta e valorizzata, con l’idea che si tratta di un bene comune, di un’opportunità per l’Italia.

L’Atlante nazionale dei Cammini, predisposto dal MIBACT, l’Atlante di viaggio lungo le ferrovie dismesse, presentato da RFI, la proposta di legge sulla mobilità ciclistica, la legge sulle ferrovie turistiche, l’annuncio dell’Anno nazionale del Turismo lento, indicato dal MIBACT per il 2019. Fatti positivi sui quali è necessario impegnarsi e lavorare, non a fasi alterne ma con costanza, mettendo in gioco risorse e intelligenze, creando i presupposti per creare un sistema nazionale di mobilità dolce e di turismo sostenibile.

Il 24 novembre, a Fossacesia, lungo la costa teatina, la conferenza sulla greenway Ortona-Vasto, sarà l’occasione per un confronto stimolante, comprendendo l’importanza delle esperienze realizzate e il ruolo degli attori locali per orientare le scelte in modo efficace.